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Massaggio Thay

PRINCIPI

Esistono due scuole principali di massaggio in Thailandia che danno origine a due diversi stili: la scuola di Wat Po a Bangkok (stile del Sud) e quella del Massage Hospital di Ciang Mai (stile del Nord). Le differenze tra i due stili non sono sostanziali e la maggior parte delle tecniche e delle sequenze sono quasi identiche. Nello stile del Sud vi è solo una maggiore enfasi sul lavoro di digitopressione, mentre in quello del Nord si riscontra una varietà superiore di mobilizzazioni. In tutta la Thailandia, comunque, è facile imbattersi in leggere varianti della manualità che non modificano in alcun modo i principi e gli intenti terapeutici generali. Varie discipline di origine orientale basano il proprio fondamento teorico sull’esistenza dei meridiani che, nella medicina thailandese, vengono denominati sen. Secondo questa teoria, attraverso la respirazione penetra nel corpo umano un’energia che lo mantiene in vita. In India questa energia viene chiamata prana, in Cina chi, in Giappone ki. Il concetto occidentale più prossimo a questa entità è quello di “anima”, o meglio di “spirito”, sebbene questi termini assumano nella nostra cultura connotazioni religiose. L’energia si diffonde nel corpo attraverso dei canali detti appunto “meridiani”. La libera circolazione dell’energia è essenziale al benessere degli organi, che grazie a essa si rigenerano e sono in grado di reagire alle aggressioni patologiche.

EFFETTI

I benefici del massaggio thai sono molteplici:

  • Miglioramento della postura – con il massaggo thai le articolazioni, messe in trazione in modo fluido e naturale, conservano la loro elasticità; i muscoli e i tendini si allungano, aumentando la loro flessibilità e si rinforzano. L’irrorazione sanguigna provocata dagli allungamenti fa si che l’attività delle ghiandole si regolarizzi.
  • Miglioramento della funzionalità del sistema nervoso, circolatorio e linfatico – le pressioni sollecitano il ritorno venoso e il drenaggio linfatico determinando apprezzabili risultati estetici: pelle più liscia e luminosa, riduzione della cellulite. Le compressioni e le digitopressioni procurano, tra l’altro, uno “scollamento” delle fasce muscolari tra loro e dalle pareti ossee, contribuendo a ripristinare la funzionalità del tessuto connettivo.
  • Rilassamento e benessere generale – L’effetto distensivo procurato da un trattamento di massaggio thai è molto profondo. L’allentamento delle tensioni e la correzione dei movimenti articolari rallentano la produzione di adrenalina riequilibrando il sistema neurovegetativo. Il corpo, finalmente libero da stress e tossine, viene pervaso da una sensazione di leggerezza e di benessere.
  • Cura di specifici disturbi – il massaggio thai interviene su diverse tipologie che interessano l’apparato locomotorio come dolori muscolari dovuti a contratture o tensioni. Dolori articolari provocati da posture scorretti, da artrosi, artriti e periartriti. Deformazioni della colonna vertebrale quali lordosi, cifosi, scoliosi. Nevralgie, insonnia, insufficienza circolatoria e cellulite.

CONTROINDICAZIONI

Evitate di ricevere il massaggio in caso di: ipertensione arteriosa, disturbi cardiaci, presenza di pace-maker o by-pass, osteoporosi o fratture non calcificate, gravidanza, discopatie gravi con possibili ernie. Inoltre non vanno trattate le parti del corpo che siano state operate chirurgicamente da meno di un anno o in cui siano state inserite placche metalliche o protesi. Non manipolare direttamente le vene varicose; non effettuare blocchi circolatori durante il ciclo mestruale o in caso di pressione elevata. Non ricevere il massaggio su ferite, abrasioni e irritazioni cutanee.




Il massaggio può comportare, nei seguenti casi, l’accentuazione dei sintomi:

  • traumi recenti (occorre aspettare riparazione tessuto),
  • processi infiammatori acuti (di origine traumatica, infettiva o allergica),
  • gravi flebopatie (flebiti o tromboflebiti),
  • insufficienza cardiaca con edema agli arti inferiori (edema di natura secondaria),
  • patologie del sistema nervoso centrale (SNC) a evoluzione spastica (in realtà più correttamente tale controindicazione è da riferirsi solo a talune manualità, in particolare a quelle che comportano un aumento del tono muscolare),
  • gravi necrosi (per il pericolo di eccesso di eliminazione di sostanze proteiche),
  • processi febbrili (per il pericolo di aumento della temperatura locale),
  • neoplasie (per il supposto ma non dimostrato pericolo di diffusione linfatica delle metastasi),
  • dermatiti o dermatosi (per il pericolo di irritazione, relativamente alle dermatiti e le dermatosi pruriginose, e di contagio, relativamente alle dermatiti infettive).

Le persone che arriveranno allo studio sono tenute a comunicare all’operatrice se hanno in corso una di queste patologie, nel caso non venisse informata, lo studio non prenderà  in carico nessuna responsabilità nei confronti del cliente.